Mindfulness, cos’è e come ha cambiato il mio approccio alla vita.

Da qualche anno mi sono approcciata ad una tecnica di meditazione che non avevo mai sentito prima, la mindfulness.
Certo, relegarla a pura meditazione non è a mio avviso corretto in quanto la pratica mindfulness va oltre, e ridefinisce completamente la tua vita aiutandoti a prestare attenzione al momento presente. Senza prestare troppa attenzione alle malinconie del passato o all’ansia che provoca il futuro.

“Ci sono due giorni all’anno in cui non si può fare niente. Uno si chiama ieri e l’altro si chiama domani, perciò, oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere!”
Dalai Lama

La mindfulness ci allena al pensiero non giudicante, verso noi stessi e verso gli altri. Una consapevolezza di sè che può essere raggiunta mediante la messa in pratica di particolari tecniche di meditazione, che traggono ispirazione da quelle impiegate nel buddhismo.
Prestando attenzione al momento presente mi sono resa conto di quanto spesso la mia mente vaghi altrove, vittima del multitasking che scandisce perennemente la mia vita.
Mi lavo i denti e penso a come organizzare la giornata, cucino e penso alla spesa, guido e penso al lavoro…e potrei farvi altri mille esempi.
Concentrarmi sul momento presente aumenta la nostra consapevolezza, ridefinisce le priorità e tiene sotto controllo lo stress.

Nella mia vita mi sono più volte approcciata alla meditazione ma non riuscivo mai a trovare la chiave che sbloccasse il mio pensiero nelle restanti ore della giornata, meditavo ma poi mi perdevo tra i pensieri e gli impegni della giornata. L’effetto era solo temporaneo quindi senza riuscire a cambiare effettivamente il mio schema mentale.
Da quando mi sono avvicinata alle pratiche della mindfulness invece mi sembra che la mia mente abbia fatto click!
Non pensate che ora non scleri anch’io, tutt’altro ma sempre più spesso riesco a rendermi conto di quando sto superando il limite. Sia io che mio marito abbiamo imparato a dircelo a vicenda, proponendo se serve una piccola pausa di qualche minuto in un altra stanza per stemperare la tensione. In questa quarantena è servita moltissimo.

“Siamo tutti casse di risonanza dei dolori altrui perché siamo interconnessi. Essendo completi e contemporaneamente componenti di un insieme più vasto, possiamo cambiare il mondo cambiando semplicemente noi stessi. Se mi trasformo in un centro di amore e gentilezza in questo momento, forse, anche se in misuralimitata ma non del tutto insignificante, ora il mondo può disporre di questo nucleo di cui era privo qualche istante prima. Questo arreca beneficio a me e agli altri.”
JON KABAT-ZINN

Ora, ogni sera, so che mi dedicherò almeno 5 minuti per meditare.
So che ogni pomeriggio quando Morgan andrà a fare il riposino mi dedicherò del tempo per scrivere oppure leggere, o fare qualsiasi altra cosa che possa servire a rendermi felice e soddisfatta.
Durante la giornata ho imparato a prendermi delle pause consapevoli, che mi riconnettano con me stessa quando mi sto facendo travolgere dei pensieri.
E poi respiro!
Credo di non aver mai avuto tanta coscienza di quanta aria esca e di quanta aria entri dal mio corpo come in questi ultimi mesi. E quando per qualche motivo una qualsiasi di queste piccole pause saltano, non provo più la frustrazione che prima mi contraddistingueva ma invece sono grata per quanto possa essere riuscita a fare.

I benefici oltretutto non sono positivi solo per me ma anche per la mia famiglia ed i rapporti in generale. Il benessere porta benessere, la serentità crea altra serenità.
Non accontentatevi di vivere una vita di stress e ansia, una vita che vi trascina come in balia al vento. Fermatevi, prendete coscienza, respirate. Portate la vostra esistenza ad un altro livello, siate consapevoli. Perchè non esiste problema che non possa essere affrontato. Datevi il privilegio di cambiare, e se vi ho incuriosito, provate ad applicare la mindfulness nella vostra vita. Per me è stato un cambiamento radicale!

Voi avete mai sentito parlare di mindfulness? Avete mai provato a meditare?
Fanny

2 comments

  1. Anch’io mi sono approcciata alla meditazione 5 anni fa ma non alla mindfulness. Molto interessante anche perché ho sofferto di ansia e panico e non vorrei ricaderci… A chi ti sei affidata? Come hai imparato a praticarla?

  2. Per me è stata una salvezza proprio per la possibilità di gestione dell’ansia ai primi stadi. Mi aiuta a non arrivare mai ad un livello troppo avanzato che poi potrebbe portare ad attacchi di panico o crisi vere e proprie! 🙂 Io ne ho sentito parlare inizialmente su youtube, da alcune ragazze che seguivo, poi mi è piaciuta ed ho cominciato ad informarmi e a capirne di più con alcuni libri che ho trovato particolarmente illuminanti. Il concetto poi è semplice, ma così semplice da essere folgorante! Poco tempo fa ho saputo però che a Palmanova (UD) c’è anche un centro mindfulness che organizza corsi e seminari, ero interessata a provare ma poi è scoppiata una pandemia 😛

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