Una vita consapevole, il mio percorso. Parte 2

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L’ultimo post parlava di come la mia vita è cambiata in seguito alla mia necessità di riordinare ciò che mi circondava. Ho svuotato, eliminato, scelto e ricomprato. Ora posseggo cose che mi rendono felice, non ho sensi di colpa verso la mia casa e vivo serenamente una cena con amici o una visita improvvisa.
Durante questo momento di transizione è successo un ulteriore scossone alla mia vita, l’arrivo di Morgan. Chi mi segue lo sa, il nostro pirata è stato cercato ma è arrivato subito, ben prima del previsto. Queste cose vanno così, non esistono calcoli con i figli.

Forti del nostro nuovo stato mentale, e superato lo shock iniziale, ci siamo seduti blocco alla mano per capire come organizzare l’arrivo del nuovo membro della famiglia. La gravidanza per me è stato un momento di rinascita. Ho resettato la Me del passato a favore di una nuova Fanny. Abbiamo rivoluzionato nuovamente casa, spostato mobili, eliminato oggetti e dipinto pareti. È stato un inverno magico. Quando è nato Morgan mi sono dedicata solamente alla mia famiglia, è diventata la mia priorità a discapito di tutto il resto. Non è stato un cambiamento programmato, anzi non mi sarei mai aspettata di essere risucchiata così tanto nel vortice della maternità, ma è stato così semplice e naturale da travolgermi come un uragano.

Nei primi mesi dalla nascita di mio figlio, fatti di prime esperienze, ho imparato la gratitudine, la serenità e la consapevolezza.

La mia vita ha cominciato a rallentare, mi godevo quei lunghi momenti sul divano a fissare questo nuovo esserino che l’universo ci aveva donato, amavo quei weekend fatti di pane appena sfornato e pomeriggi in giardino.

Ho iniziato una nuova fase di vita. Più lenta, più felice. Consapevole che la felicità è possibile, che la gioia si sceglie ogni giorno, che le emozioni sono più importanti delle cose e che il tempo è la cosa più importante che possiamo concederci.

Sono stati mesi indimenticabili, un vero regalo che la vita ha voluto farmi per ricordarmi chi ero e dove volessi andare. Avevo raggiunto una forza tale da non farmi più temere nulla.

Abbiamo affrontato un nuovo trasferimento e la nostra vita ha avuto un ulteriore scossone. Trasloco, nuovi spazi, nuove abitudini. Ma ormai io, anzi noi, eravamo cambiati. Sapevamo cosa volevamo.

Abbiamo investito sul tempo assieme, riscoperto la bici e la camminata. Sono cominciate le spese nelle botteghe, lo shopping nei piccoli negozi, la scoperta di qualche nuova azienda agricola dove poter acquistare le materie prime necessarie. Ponendo attenzione ai piccoli gesti quotidiani ci siamo resi conto che volevamo migliorare ancor di più l’impatto che la nostra vita aveva, abbiamo analizzato il fatto che avevamo cominciato ad essere attenti al bio, al riutilizzabile ed al biodegradabile ancor prima che fosse una moda. Insomma, vorrai mica dire che siamo ecofriendly e non ce ne siamo nemmeno resi conto? Probabile!

 

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